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50. Terme del Foro

 

Del II sec. d.C., le più grandi, per dimensioni e le più sontuose, subirono molti restauri nel tardo impero. Anche se l'impianto può lasciarlo pensare, non è una struttura pubblica.

E' formata da una palestra trapezoidale pavimentata da mosaici, con laconicum (bagni a vapore) di forma ellittica e calidarium (bagni ad acqua calda); era illuminata da grandi finestroni.

Una particolarità è dovuta alla disposizione dei vani riscaldati, che sono si orientati a sud come nelle altre terme, ma non sono allineate in modo rettilineo, bensì formano delle sporgenze, in modo da poter essere riscaldate dai raggi del sole, in modo uniforme.

Sotto il pavimento c'è un corridoio che permetteva agli addetti alle terme, l'accensione delle caldaie ed il ricambio dell'acqua; si possono ancora vedere i forni e gli hypocausta (dove si incanalava il calore).

Il frigidarium, con due vasche, si trovava in una grande sala decorata, di cui sono rimasti frammenti di colonne e una mensola che faceva da cornice ad una volta.

Tra i reperti rinvenuti durante gli scavi su questo spazio, sono stati trovati oggetti, come forcine d'osso, utilizzati da donne; questo naturalmente sta a significare che l'edificio era frequentato anche da queste ultime, ma sicuramente con orari diversi dagli uomini.

 

51. Forica

Anche se all'interno del Caseggiato dei Triclini, era una latrina adibita ad uso dei passanti. Ricavata da una bottega nel II sec. d.C., ha un lungo bancone, con 20 sedili che girano tutt'intorno al locale e al di sotto una canaletta per lo scolo dell'acqua. Si accedeva alla latrina tramite una porta scorrevole, di cui è ancora visibile il foro centrale nella soglia.

 

52. Caseggiato dei Triclini

Edificato nel periodo di Adriano, ha le stanze a destra del portico adibite a triclini (divanetti in marmo), sono ancora visibili i podia dove si accomodavano i commensali.

Bancone con 20 sedili

 

 

Foro

Costituiva il centro della vita politica e sociale della città; nato nel 20-25 d.C., dall'abbattimento di molte strutture del vecchio castrum, di forma rettangolare era circondato dai maggiori edifici religiosi e pubblici.

53. Capitolium

Il principale edificio sacro di Ostia, dedicato a Giove, Giunone e Minerva, fu costruito nel 120 d.C..

Costituito da scalinata e podio imponente, interamente di mattoni; colonne sul fronte e lungo i lati (portici utilizzati dalla gente nei giorni di pioggia per trovare riparo); tra i resti della cella, in fondo, c'è un podio riservato alle statue di culto; la lussuosa soglia di ingresso, di marmo africano. Una particolarità è data dagli archi di scarico lungo le mura, che consentono un'equilibrata distribuzione del peso.

Ciò che è arrivato ai giorni nostri del Capitolium, è solamente lo scheletro, in origine era ricoperto di marmi pregiati, che a partire dal periodo medievale sono stati man mano asportati. 

54. Tempio di Roma e Augusto

Costruito nel I sec. d.C., restano visibili le fondazioni del podio e un frontone marmoreo, ricostruito mettendo insieme dei frammenti, tra i quali molto importante la statua di Vittoria. Un'altra statua ritrovata in fondo al tempio (al posto originario) è quella della dea Roma, raffigurata con un piede sul globo terrestre a rappresentare il dominio di Roma sul mondo.

 

Capitolium

Tempio di Roma e Augusto